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CONVEGNI E SEMINARI
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CONVEGNO NAZIONALE SU RODARI "Il tema del Surrealismo in Rodari"
Venerdì 26
ore 14:30 Istituto Comprensivo di Gavirate: momento formativo per i docenti con illustrazione della mostra "Il Fantastico Gianni" a cura di Giorgio Diamanti
ore 16:00 Break dolce
ore 16:30 Le scuole presentano: "Noi e Rodari". Intervengono docenti dell'istituto Comprensivo di Gavirate e Gabriella Strino di Omegna.
ore 21:00 Aula Magna- scuola elementare di Gavirate Concerto "Musica e Parole" composizioni musicali del maesto Sergio Bianchi ispirate a racconti di Gianni Rodari.
Al pianoforte il maestro Giuliano Bellorini. Voce recitante Chicco Colombo. "Il Quartetto Cetra" canta Rodari.
Sabato 27
Sala Consiliare. Convegno: Il Surrealismo di Rodari
Mostra dei lavori eseguiti dagli alunni delle scuole elementari di Voltorre e Oltrona e scuola materna "Dalla Chiesa" di Varese
ore 8:45 Saluto e presentazione del convegno da parte degli "Amici di Fignano"
"Gavirate per Rodari" relazione di Mariapiera Marchesotti
ore 9:00 "La creatività nella dinamica interpersonale e didattica nella relazione maestro -
scolaro: attualità del modello rodariano" - relatore Mario Carretta dirigente scolastico
ore 9:30 "Il fascino del naso surreale" di Letizia Burgassi
ore 10:00 "Fantasia e grammatica: binomio surreale?" - relatore Mario Piatti
ore 10:30 Break
ore 11:00 "Il tema del Surreale nell'opera letteraria rodariana e la sua originalità interpretativa''
- relatore Maria Grazia Ferraris
ore 11:45 "La filastrocca e il piacere di ragionare" di Stefania Benerjeckt, ricercatrice universitaria
ore 12:15 Omaggio letterario a Rodari a cura di Maria Grazia Ferraris. Voce recitante Betty Colombo
Domenica 28
ore 15:30 Auditorium di Gavirate
Rodari in musica: esibizione dei coro "Crescercantando" di Milano diretto dal Maestro AJeksander Zelinski
Rodari in teatro: "Sulle tracce del Barone Lamberto" atto unico tratto dal testo "C'era due volte il Barone Lamberto" interpretato da Floriano Negri, Roberta Tosoni, Nella Cafagna - Compagnia Teatrale del Parco della Fantasia di Omegna.
ore 9:00 Giro turistico con guida nei luoghi amati da Rodari, con partenza dal piazzale Unes:
- Santa Caterina del Sasso Ballaro
- Omegna: Casa natale di Rodari e Parco della Fantasia
- Pranzo nel parco
- Pomeriggio visita guidata all'isola di San Giulio - Lago d'Orta
(è necessaria la prenotazione al n° 0332 743377 / 333 2189032)
Durante il convegno sarà presente Maria Teresa Rodari |
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Giugliano città del libro 12.13.14 ottobre
Nell'ambito della manifestazione
si è svolta una tavola rotonda su GIANNI RODARI NEL MONDO
con allestimento della mostra.
GIUGLIANO. Rodari nel mondo, il covengno tenutosi ieri pomeriggio alla Città del Libro a Giugliano. Hanno partecipato all'incontro moderato dalla giornalista Tonia Limatola, la vedova dello scrittore Maria Teresa Ferretti Rodari, Mario Di Rienzo Presidente Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto, Donatella Trotta giornalista de "Il Mattino", Gerardo Leo presidente Centro Studi Fantasilandia Città di Siano (SA), il Marista Fratel Giorgio Diamanti del Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto, Matteo e Massimiliano che nell'anno scolastico 1978/1979 hanno vissuto tre giorni, con lo scrittore.
Giovanni Rodari vissuto dal 1920 al 1980 ha dato un contributo notevole alla ricchezza culturale dell’Italia. Scrittore, pedagogista e intellettuale, le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo. Negli anni settanta gli fu consegnato il premio Andersen, nobel per la letteratura infantile. Le sue opere si fondano sulla semplicità; con leggerezza e fantasia vengono raccontate storie che si radicano nella realtà. Il suo scopo era quello di utilizzare periodi, parole semplici per poter arrivare al cuore di tutti, della gente comune. «Tutti gli usi della parola a tutti mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo. Una lezione rodariana molto importante che tutti dovrebbero conoscere e mettere in pratica» questo quanto affermato dalla giornalista Donatella Trotta che continua: «Un plauso a Sergio Pacilio che ha il coraggio di investire sui libri. Incoraggiare la promozione della lettura è lodevole». Rodari, che è stato anche un grande giornalista insisteva molto sullo studio della parola «la lettura non nasce da imposizione ma da un rapporto diretto con la parola e la sua funzione». Ecco quanto affermato dal presidente Mario Di Rienzo ricordando uno dei tanti articoli dello scrittore: «Nove modi per insegnare ad odiare la lettura, un elenco che molti insegnanti dovrebbero leggere». • Presentare il libro come un'alternativa alla tv. • Presentare il libro come l'alternativa al fumetto. • Dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più. • Ritenere che i bambini abbiano troppe distrazioni. • Dare la colpa ai bambini se non amano la lettura. • Trasformare il libro in uno strumento di tortura. • Rifiutarsi di leggere al bambino. • Non offrire una scelta sufficiente. • Ordinare di leggere. Lo scrittore, inoltre ha sempre posto, in tante delle sue opere, l’attenzione sulla fantasia, l’immaginazione che deve avere il suo posto nella scuola. Lo hanno appreso in particolare Matteo e Massimiliano, (alunni della quarta elementare 1978/1979 dell'istituto Fratelli Maristi di Giugliano) che per tre giorni ebbero Gianni Rodari come maestro. «Abbiamo condiviso con lui un’esperienza affascinante, ci promise un secondo tempo che non è mai arrivato. – Massimiliano continua – Giocava con noi come solo un bambino sapeva fare e ci ha insegnato a vedere il mondo come una favola di pace». Presente alla Città del Libro anche una mostra, «Rodari nel mondo» curata dal Centro Studi Fantasilandia, dedicata allo scrittore. Trenta pannelli, che raccontano i suoi scritti e le sue opere tradotte in più di cinquanta lingue. Clorinda Pianese |
Educazione e passione Gianni Rodari, pensieri storie testimonianze. Mercoledì 23 novembre 2005, Cappella Farnese in Palazzo d’Accursio, Bologna
Mercoledì 23 novembre si terrà presso la sala comunale di Cappella Farnese, in Palazzo d’Accursio a Bologna, la giornata di studi Educazione e passione. Gianni Rodari, pensieri storie testimonianze. L’iniziativa, promossa dal Comune di Bologna - Biblioteca Sala Borsa Ragazzi e dalla Fiera del libro per ragazzi, e curata da Ibby Italia, Giannino Stoppani Cooperativa Culturale, Hamelin Associazione Culturale, vuole ricordare la figura e l’opera di Gianni Rodari, a venticinque anni dalla sua scomparsa.
L’iniziativa sarà inserita all’interno della programmazione culturale di "Pensieri Diritti", in occasione della giornata internazionale dei diritti dei bambini che si celebra il 20 novembre.
Pensiamo infatti sia questa l’occasione migliore per ripensare agli scritti, all’attività culturale di scrittore e giornalista, all’impegno pedagogico, all’attivismo politico di Rodari. La sua lotta, espressa nelle diverse forme del suo operare, è sempre stata, infatti, a favore dei diritti, troppo spesso misconosciuti, dell’infanzia e dell’educazione, nella convinzione che solo a partire da queste basi si potesse costruire una società più civile e libera.
Le parole con cui introduce la sua fondamentale Grammatica della fantasia, parole che oggi suonano ancora più urgenti e attuali, ci sembrano la migliore presentazione: “Io spero che il libretto possa essere ugualmente utile a chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile; a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. ‘Tutti gli usi della parola a tutti’ mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo.”
Pensieri storie testimonianze: parole che vogliono dare l’idea della varietà di approcci e interventi di cui si compone il programma. La mattina, rivolta a insegnanti, bibliotecari, educatori, studenti universitari e dell’ultimo anno del Liceo pedagogico, sarà dedicata ad una riflessione teorica dell’opera rodariana, con una particolare attenzione ad approcci ancora inediti. La valenza pedagogica e l’invenzione fantastica, la forte relazioni tra società e narrazione, la specificità letteraria delle opere in relazione alla coeva letteratura italiana contemporanea, saranno i principali nuclei di approfondimento.
Ad affrontarli, dopo un’introduzione dell’Assessore alla Cultura e rapporti con l’Università Angelo Guglielmi e di Michele Porcelli, Amministratore Delegato di BolognaFiere s.p.a, saranno: Antonio Faeti, docente all’Accademia di Belle Arti di una materia di sua invenzione non a caso chiamata Grammatiche della fantasia, in omaggio allo studio, alla stima e alla lunga amicizia con Rodari; Gabriella Turnaturi, docente di Sociologia dei processi culturali al Dipartimento di Discipline della comunicazione dell’Università di Bologna e raffinata interprete delle intersezioni tra letteratura, immaginario collettivo e analisi sociologica; Marco Antonio Bazzocchi, docente di Letteratura italiana contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna con studi su Pasolini, Pascoli, Campana, i rapporti tra mito e letteratura.
Le testimonianze saranno invece protagoniste nel pomeriggio, aperto a chiunque voglia partecipare, con la presenza di Teresa Buongiorno, che è stata a lungo collega di Rodari, di cui sarà possibile ascoltare alcuni interventi radiofonici, e un documentario di Giuseppe Ferrara, La logica della fantasia, ovvero l'arte di raccontare fiabe secondo Gianni Rodari, del 1982.
Le storie invece saranno quelle delle letture di Vito che faranno cornice agli interventi della mattina e quelle di Piano Bill, novella musicale per pianoforte e voce recitante, tratto dalla novella Pianoforte Bill e il mistero degli spaventapasseri, con Eleonora Ribis e Daniele Furlati |
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Associazione Nazionale Città in gioco (GIONA)
Ricordiamo Rodari - Convegno Nazionale sull’Insegnamento della Storia attraverso i libri di testo
21 - 22 - 23 OTTOBRE 2005
PROGRAMMA:
VENERDI’ 21 OTTOBRE 2005
ore 10.00 - Forum di Omegna: Teatro di figura e Burattini Briciole di e con Enrico Colombo
ore 10.30 - Teatro Sociale: TeatRODARIdere a cura di Compagnia Teatro d’Aosta
ore 14.00 - Ludoteca (Parco della Fantasia) Animazione alla lettura con Betty Colombo
ore 17.00 - Ludoteca (Parco della Fantasia) Inaugurazione Mostra Illustratori
SABATO 22 OTTOBRE 2005
ore 9.00 - Forum di Omegna -
Apertura del Convegno: Ricordiamo Rodari, insegnamento della Storia attraverso i libri di testo.
Intervengono: Luciano Brogonzoli, Carlo Gallucci (Editore e giornalista), Ivo Mattozzi (Docente di Metodologia e didattica della Storia - Università di Bologna), Roberto Denti (Fondatore della Libreria dei Ragazzi di Milano e autore di saggi per ragazzi), Mario di Rienzo (Direttore del CEntro Studi di "Gianni Rodari" di Orvieto e delle Riviste "La vita scolastica" e "Scuola dell’Infanzia"), Fernando Rotondo (Docente dell’Università di Scienze della Formazione di Milano), Alberto Buzio (Sindaco del Comune di Omegna), Adriana Cerutti (Assessore all’Istruzione), Francesco Pesce (Assessore alla Cultura)
ore 15.30 - Forum di Omegna - Presentazione spettacolo a cura della Scuola elementare di Cireggio - Laboratori per ragazzi
ore 21.00 - Teatro Sociale - Omaggio a Rodari: Il Sogno presenta "Fantastica" con Danilo Bertazzi (il Tonio Cartonio di Melevisione)
DOMENICA 23 OTTOBRE 2005
ore 11 - Forum di Omegna: Ricordo di Gianni Rodari con Maria Teresa Rodari, Alberto Buzio, Adriana Cerutti e Francesco Pesce
ore 11.30 - Forum di Omegna: premiazione del concorso per gli illustratori. Giuria composta da Emanuele Luzzati, Mauro Maulini, Alberto Buzio, Adriana Cerutti, Francesco Pesce.
ore 12.00 - Forum di Omegna: visita guidata alla Mostra "Rodari nel mondo" - Aperitivo
Per informazioni e prenotazioni:
Ufficio Cultura Comune di Omegna: 0323/868428 |
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CONVEGNO NAZIONALE
GIANNI RODARI E LA SCUOLA DELLA FANTASIA
Cesena, 6 e 7 Maggio 2005
COMUNE DI CESENA
UFFICIO SCUOLE INFANZIA E ASILI NIDO
P.zza del Popolo, 10/12
47023 Cesena (FC)
? 0547/356240
Fax 0547/356814
E-mail: gualdi_d@comune.cesena.fc.it
Cesena, 09/03/2005
Oggetto:convegno nazionale: Gianni Rodari e la scuola della fantasia.
Bozza di programma.
In occasione del 25° anno dalla morte di Gianni Rodari, il comune di Cesena vuole celebrare questo importante autore della letteratura per l’infanzia in Italia e in Europa, con un convegno nazionale dal titolo: “Gianni Rodari e la scuola della fantasia” che si svolgerà il 6 e 7 maggio 2005 nella nostra città.
L’iniziativa è volta a presentare oltre il Rodari, creativo, affabulatore, pedagogista e profondo conoscitore dell’animo e della mente infantile, anche l’uomo politico, il giornalista, l’operatore culturale, l’analista della realtà con tutte le sue contraddizioni e opportunità.
Al convegno si intende dare voce ai maggiori studiosi italiani di Rodari, accanto a chi ne opera una traduzione in termini di proposte didattiche /laboratoriali.
Tale prospettiva vuole anche valorizzare gli intrecci teorici ed operativi delle “grammatiche” rodariane che fanno da sfondo, talvolta implicitamente, alle metodologie, ai progetti educativo – didattici delle scuole.
In attesa di inviare programma definitivo del convegno, mi preme inviare in allegato la bozza delle giornate di lavoro, porgendo i miei più cordiali saluti.
L’Assessore alla Pubblica Istruzione
Prof. Daniele Gualdi
Bozza 22 febbraio 2005
CONVEGNO NAZIONALE: GIANNI RODARI E LA SCUOLA DELLA FANTASIA
6 e 7 maggio 2005
Venerdì 6 maggio 2005 – Mattino - Palazzo del Ridotto
h. 9.00/9.30 Saluti delle autorità
I sezione: GIANNI RODARI GIORNALISTA E INTELLETTUALE
h. 10.00/10.30 Denti
h. 10.30/11.00 Mario Di Rienzo
11.00/11.30 Break
II sezione: RODARI E LA LETTERATURA PER L’INFANZIA
11.30/12.15 Maria Teresa Ferretti o Paola Rodari (da confermare)
12.15/13 Boero
13.00/15.00 Pranzo
Venerdì 6 maggio 2005 – Pomeriggio - Palazzo del Ridotto e sedi dei laboratori
III sezione: QUALI GRAMMATICHE DELLA FANTASIA? RODARI A SCUOLA
15.00/15.30 Ferrari Dirigente scolastico
15.30/16.00 Zavalloni Dirigente scolastico (da confermare)
16.00/16.30 (break per consentire lo spostamento nelle sedi dei laboratori)
IV sezione: LABORATORI
16.30/18.30 Laboratori ad iscrizione:
- Associazione Eptagon , Alessandro Sanna e Vittoria Facchini– lettura/poesia/immagini – per insegnanti nido/scuola dell’infanzia Sede: Comandini
- Ass. Hamelin – Scrittura Creativa – per insegnanti scuola elementare - Sede: Comandini
- Caludio Cavalli – arte e media – per insegnanti scuole medie inferiori - Sede: San Biagio
- Mescolini – il teatro di Rodari – per insegnanti scuole medie superiori - Sede: Comandini
Sabato 7 maggio 2005 – Mattino - Sedi dei laboratori e Palazzo del Ridotto
9.00/11.00 Continuazione dei laboratori del venerdì pomeriggio nelle sedi già indicate
11.00/11.30 break
11.30/13.00 Conclusione dei laboratori Pal. Rid.
(Comunicazioni di Eptagon, Cavalli, Mescolini, Hamelin)
13.00/13.30 Conclusioni
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In occasione del 25° dalla scomparsa di Gianni Rodari, il Sistema Bibliotecario Provinciale di Chieti promuove l'anno rodariano. L'inaugurazione è avvenuta il 14 marzo, presso la Chiesa delle Crocelle a Chieti, con l'anteprima dello spettacolo “Brif! Bruf!Braf!” prodotto dal Sistema Bibliotecario Provinciale e allestito dal Teatro del Krak di Ortona. IN COSA CONSISTE L'ANNO RODARIANO Le Biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Provinciale promuoveranno progetti per sottolineare l'importanza e l'attualità delle opere di Gianni Rodari. I materiali di documentazione prodotti confluiranno nella mostra e nel convegno regionale, che si terranno ad Ortona alla fine in ottobre, dal titolo “Le Bande del Book: il cavaliere che ruppe il calamaio”. Al convegno e alla mostra potranno partecipare - esponendo i propri materiali e proponendo attività - anche biblioteche scolastiche e pubbliche che non aderiscono al Sistema Bibliotecario Provinciale di Chieti. In occasione del convegno, una apposita giuria di esperti premierà i lavori più significativi. COME LE BIBLIOTECHE ADERENTI AL SISTEMA BIBLIOTECARIO PROVINCIALE DI CHIETI POSSONO PARTECIPARE ALL'ANNO RODARIANO. Il Centro Sistema Ragazzi (Ce.Si.Ra) del Sistema Bibliotecario Provinciale di Chieti fornirà servizi alle biblioteche che aderiranno all'anno rodariano. Per partecipare le biblioteche dovranno far pervenire l'allegata scheda-progetto, che dovrà contenere le finalità, gli argomenti e le strategie formative e comunicative che si intendono realizzare. Le schede-progetto saranno divulgate a livello regionale e nazionale. QUALI SERVIZI OFFRE IL SBP ALLE BIBLITOECHE DEL SISTEMA CHE ADERISCONO ALL'ANNO RODARIANO 1. Mostra di libri di e su Gianni Rodari; 2. Incontri di aggiornamento per bibliotecari e docenti; 3. Letture ad alta voce; 4. Animazioni e laboratori; 5. Brif! Bruf! Braf! Le storie di Gianni Rodari, spettacolo della durata di circa 45 minuti, che ripercorre i luoghi fantastici e gli scherzi linguistici della produzione rodariana, sottolineandone i caratteri maggiormente innovativi. 6. Rodari an the road: mostre e animazioni con il bibliobus. 7. Rodari on line. Servizio di corrispondenza e richiesta consigli e consulenze all'indirizzo: favolosogianni@libero.it. 8. Sportello Gianni Rodari. Tutti i martedì dalle 10.00 alle 12.00 presso Servizio Ce.Si.Ra. - Biblioteca Comunale di Ortona ci si potrà rivolgere per scambio di idee e consigli per progettazione di eventi (Ortona - Palazzo Farnese - 085/9067233). Gli Enti aderenti dovranno prenotare i servizi almeno 15 giorni prima rivolgendosi a: Sistema Bibliotecario Provinciale di Chieti- Servizio Ce.Si.Ra. – piazza dei Templi Romani, 1 – 66100 Chieti – Tel. 08714083349 – Fax 087163372 – e-mail: cesira.sistema@libero.it
Convegno "Gianni Rodari il cavaliere che ruppe il calamaio", 25 e 26 novembre a Ortona... |
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A Ortona (Chieti), tra pochi giorni si terrà il convegno nazionale "Gianni Rodari - il cavaliere che ruppe il calamaio" , che sarà a conclusione degli incontri dell'anno dedicato a Rodari. "Il Sistema Bibliotecario Provinciale di Chieti" aveva infatti dichiarato il 2005 "anno rodaniano", progetto nato per valorizzare le opere e la figura di Gianni Rodari, in occasione del venticinquesimo anniversario della sua morte. Cinquataquattro biblioteche hanno aderito all'iniziativa e si sono adoperate, durante il corso dell'anno, con varie azioni e programmi per promuovere la lettura di questo autore ancora oggi di grande attualità.
Ortona - Auditorium Convento Sant'Anna
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| GIANNI RODARI, LE PAROLE, LA LINGUA:
CONVEGNO NAZIONALE, 28 APRILE
Comune di San Lazzaro di Savena, venerdì 28 aprile 2005 (ore 15.30, Sala di Città)
Fino al 12 maggio "Gianni Rodari nel mondo",
mostra delle opere di Rodari in lingua straniera
"Gianni Rodari, le parole, la lingua " è il titolo del convegno che il Comune di San Lazzaro di Savena dedica il venerdì 28 aprile (ore 15.30, Sala di Città) all'autore di "Favole al telefono", "Grammatica della fantasia", "Il libro degli errori" e altri celebri testi di letteratura per l'infanzia.
Al convegno, moderato dall'assessore Giorgio Archetti, parteciperanno il Sindaco Marco Macciantelli e Maria Teresa Rodari, vedova dello scrittore. La figura e l'opera di Gianni Rodari saranno ripercorsi da Mario Di Rienzo, direttore del Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto (L'attualità di Rodari ); Tullio De Mauro, ordinario di linguistica generale dell'Università di Roma 1(Lingua e democrazia a scuola ); Silvana Ferreri, ordinario di Didattica delle lingue moderne dell'Università della Tuscia ( L'errore creativo ); e Giancarlo Cerini, dirigente tecnico dell'Ufficio scolastico della Regione Emilia-Romagna (Sulle tracce di Rodari nella scuola italiana).
Agli interventi saranno alternate letture sceniche di filastrocche e racconti tratti da "Il libro degli errori" a cura della Compagnia Teatro dell'Argine .
L'iniziativa, patrocinata dall'Ufficio Scolastico regionale Emilia Romagna e dalla Provincia di Bologna, è curata dal Centro Studi Gianni Rodari in collaborazione con l'Assessorato alla Qualità Educativa del Comune di San Lazzaro di Savena.
In occasione del convegno, inoltre, sarà inaugurata la mostra "Gianni Rodari nel mondo. Mostra delle opere di Rodari in lingua straniera ". Trenta pannelli, che resteranno allestiti in Sala di Città fino al 12 maggio, ognuno con la riproduzione della copertina della prima edizione di un'opera di Rodari e le relative traduzioni nelle varie lingue del mondo: dal giapponese, al lituano, dallo slovacco allo sloveno, dallo spagnolo al cinese, al mongolo, al francese, all'inglese, al brasiliano, all'argentino, al vietnamita e molte altre ancora.
La mostra sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17.30 alle 19.30, il sabato e la domenica dalle ore 15.30 alle 18. Al mattino la mostra è aperta solo per le scuole che possono prenotare le visite all'Ufficio Scuola (tel. 051-6228164).
«Ci sono nomi - ha spiegato il sindaco Marco Macciantelli - che suscitano un universo di significati. Quello di Gianni Rodari in modo chiaro, inconfondibile. Una personalità, una biografia, un'esperienza narrativa e un lavoro ordinato, adesso, attraverso i libri, nelle nostre biblioteche. Si dice che "classico" sia ciò che, pur giovandosi dei nutrimenti di un certo periodo storico, sia in grado di assumere la cifra di qualcosa di collocato oltre gli influssi particolari del tempo. Gianni Rodari è uno dei pochi scrittori italiani che siano riconosciuti nel mondo grazie alla diffusione di una eredità letteraria tradotta in tante lingue. La mostra che qui si annuncia lo rivela con particolare nitore recando un servizio molto prezioso a favore della cultura italiana e di quel particolare suo accento che riguarda l'ambito, a torto considerato "minore", della cosiddetta letteratura per l'infanzia, tra filastrocche, fiabe e raccontini. Possiamo in tal modo capire qualcosa di più di Rodari, della sua poetica e del rilievo che ha assunto la sua produzione non solo per noi ma per una stagione della cultura internazionale che porta non pochi riflessi sul presente, gettando un singolare ponte tra la scuola e la sensibilità dei lettori intesi nel senso più aperto e libero. A Gianni Rodari dobbiamo la scoperta, nel nostro Paese, della realtà attiva dell'infanzia e del carattere ludico e al contempo cognitivo di una lettura che può accompagnarne la formazione. Questa esposizione dischiude il valore di un itinerario - del pedagogista, del giornalista, dell’intellettuale e dello scrittore - che ha saputo riscattare il genere della letteratura per l'infanzia dall'emarginazione in cui si è trovata per conferirle, come merita, un profilo alto e accessibile a tutti. Il Comune di San Lazzaro di Savena non può che essere fiero di ospitare questa bella e interessante rilettura delle edizioni straniere dei lavori di Gianni Rodari».
«Chi di noi - ha aggiunto l'assessore Giorgio Archetti - non ha fantasticato da ragazzo leggendo le storie di Rodari? Il convegno e la mostra sono un omaggio ad uno scrittore che ha avvicinato alla lettura generazioni di studenti. Mi auguro che questa iniziativa sia l'inizio di un percorso per riscoprire autori che hanno segnato la letteratura italiana del Novecento».
L'Ufficio Stampa.
I comunicati stampa sono disponibili on line all'indirizzo
http://www.comune.sanlazzaro.bo.it
Città di San Lazzaro di Savena - Piazza Bracci, 1
40068 San Lazzaro di Savena - Bologna
Ufficio stampa: Mara Cinquepalmi
Tel. 051/6228187; 347-5000057 Fax 051/6270658
E-mail ufficiostampa@comune.sanlazzaro.bo.it
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RESOCONTO Convegno 26/29 aprile 2006 foto delle giornate
Si è concluso sabato 29, con la partenza degli insegnanti del gruppo Rodari in Rete di Capaccio Paestum, Agropoli, Greve in Chianti e Gavirate, il Convegno organizzato dalla Direzione Didattica di Omegna 1 in collaborazione con l’Istituto Ferrini di Verbania: tre giornate di intenso lavoro e confronto tra Dirigenti e Insegnanti delle varie scuole, a chiusura del progetto triennale Oltre la Frontiera.
Il progetto ha coinvolto anche gli alunni delle scuole del Circolo di Omegna 1, in un percorso di: conoscenza delle proprie identità, sviluppo della comunicazione interpersonale, accettazione e rispetto delle diverse identità. Rodari e le sue indicazioni pedagogiche hanno costituito il punto di riferimento costante al quale attingere e sul quale potersi confrontare.
La creatività e la fantasia sono stati gli argomenti principi dei laboratori organizzati giovedì 27 e venerdì 28 nelle varie scuole coinvolte: tecniche di costruzione del fumetto presso la sezione grafici del Franzosini, il teatro come contenitore di emozioni e le relazioni solidali in classe presso la scuola di Omegna- Madonna del Popolo, tecnologie informatiche e identità presso la scuola di Cesara, la creatività di Rodari e oltre Rodari presso la scuola Via de Amicis di Omegna.
Giovedì 27, presso il Forum di Omegna, si è svolto il seminario A scuola Insieme, all’interno del quale sono stati dibattuti i temi riguardanti l’Intercultura e l’integrazione in classe degli alunni stranieri.
“Da due anni il Circolo di Omegna 1 è Scuola Polo per gli alunni stranieri e l’Educazione Interculturale” ha affermato la Dirigente Scolastica dott.ssa Rita Nobile nel corso della presentazione “ Si è dotato di un protocollo di accoglienza e si avvale della collaborazione di mediatori culturali di madre-lingua diversificate, tuttavia il numero di ore a disposizione non copre le reali esigenze degli alunni stranieri che arrivano nella nostra scuola”
La dott.ssa Franca Giordano Dirigente del CSA del VCO ha illustrato la situazione generale dell’integrazione nelle scuole provinciali: gli alunni stranieri della Provincia costituiscono il 4% della popolazione scolastica globale, dati in linea con le statistiche nazionali.
Ma nelle Scuole del 1° Circolo di Omegna la percentuale sfiora il 10%: un dato che induce alla riflessione e alla ricerca di modalità di intervento diversificate che vanno dalla creazione di Corsi di aggiornamento specifici per insegnati (partiranno in questo mese di maggio per proseguire poi a settembre, sono già 300 gli insegnanti della provincia che si sono iscritti), alla richiesta di personale qualificato per istituire laboratori linguistici in ogni scuola, al coinvolgimento degli enti locali che si facciano promotori dell’istituzione di servizi di intermediazione culturale per agevolare la comunicazione con le famiglie di alunni stranieri. L’obiettivo che ci si prefigge è quello di elevare la qualità del servizio scolastico per tutti, alunni stranieri e non.
Nel corso dell’anno la Provincia , rappresentata al seminario dagli assessori De Santis e Caruso, ha messo a disposizione delle scuole del VCO 20.000 € per il pagamento dei mediatori culturali; un contributo è giunto anche dalla Comunità Montana Cusio Mottarone. E’ un primo passo, un sostegno che conferma la necessità della scuola di non essere lasciata sola nell’arduo compito di accogliere i giovani stranieri.
Dal settore locale il confronto si è esteso all’ambito nazionale nel momento in cui insegnanti e dirigenti appartenenti al Gruppo Rodari in Rete hanno illustrato al pubblico presente la situazione Interculturale esistente nelle loro città e i progetti predisposti nelle varie scuole.
Le insegnanti Morea e Zanoia hanno raccontato le fasi salienti del progetto La scuola delle mamme, finanziato dalla Direzione Scolastica Regionale e al suo secondo anno di realizzazione; scopi del progetto sono l’integrazione e l’insegnamento della lingua italiana alle mamme straniere. Molte di queste erano presenti in sala con i loro figli e, al termine del seminario, hanno preparato un assaggio di piatti tipici delle loro zone di provenienza.
Una forte emozione e partecipazione ha pervaso la sala nel momento in cui, a chiusura del seminario, una mediatrice culturale georgiana ha letto due bellissime poesie in lingua e una mediatrice messicana ha raccontato una leggenda proveniente dalla sua terra.
Provare le medesime emozioni e saperle riconoscere, a volte, unisce più che parlare la medesima lingua. M. Gabriella Strino |
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L’anno duemila
Il duemila è un anno chiave: ad aprile ricorre il ventennale della morte e a ottobre ricorre l’ottantesimo anniversario della nascita. C’è, perciò, un fervore di iniziative e di dibattiti intenso in tutto il Paese.
Scandicci
23/25 marzo
Quel signore di Scandicci
Ad aprire le manifestazioni pubbliche è il Ministero dell’Istruzione. Il titolo dato al convegno, Un signore di Scandicci, richiama la predilezione di Rodari per i limerik, e il sottotitolo Giornate nazionali della creatività sulle orme di Gianni Rodarsi richiama subito all’obiettivo cui mira il convegno: lanciare un messaggio agli insegnanti perché nella scuola trovi diritto di cittadinanza la creatività, la fantasia, l’immaginazione, troppo spesso sacrificata alla routine della pratica didattica che si richiama in modo acritico ai programmi nazionali. Al convegno intervengono personalità di spicco come il prof. Tullio De Mauro, docente di linguistica generale all’Università La Sapienza di Roma, profondo conoscitore dell’opera di Rodari nonché amico e collega di Rodari, Carlo Bernardini, fisico di professione, ma animato da una passione per la letteratura e l’osservazione di come i piccoli si comportano di fronte alle questioni scientifiche più serie e di come il loro ragionamento poi trova espansione e sviluppo nell’immaginazione (un questione questa molto cara a Rodari), Pino Boero, uno dei maggiori studiosi dell’opera rodariana. Interviene lo stesso ministro dell’istruzione dell’epoca, Luigi Berlinguer, e la figlia di Rodari, Paola, che per vent’anni si era tenuta in disparte.
Gli atti del convegno non sono stati pubblicati..
Pontedera
3/8 aprile
Il secchiello e il mare
Più centrato sulla scuola – può sembrar strano ma così è – il convegno organizzato a Pontedera. Gli organizzatori vogliono capire che contributi possono dare le idee di Rodari nella scuola dell’autonomia. Gli interlocutori privilegiati del convegno perciò sono gli insegnanti, i genitori, i rappresentanti degli Enti locali. Lo si capisce subito dal nome e dalle specializzazioni dei relatori: Enzo Catarsi e Franco Cambi, ambedue docenti presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’università di Firenze, Gianfranco Stacciali e Mario Piatti, il primo, dirigente del Cemea e docente di attività creative all’Università di Firenze, il secondo docente di didattica della musica al Conservatorio di La Spezia. A completare il quadro c’è poi Mario Di Rienzo, direttore della rivista più diffusa nelle scuole elementari italiane, “La Vita Scolastica”, che non fa mistero del suo apprezzamento per l’opera svolta da Rodari nella scuola, ma sostiene che Rodari va anche apprezzato per il suo impegno civile e per l’opera giornalistica e saggistica che ne fanno uno degli intellettuali italiani più importanti per un trentennio, dagli anni Cinquanta e agli anni Settanta.
Gli atti del convegno sono stati pubblicati nel volume Il secchiello e il mare, a cura di Mario Piatti, Edizioni Il Cerro, Pisa, 2001).
Roma
7/20 aprile
Casa Rodari
Due settimane di manifestazioni celebrative, con momenti di confronto e approfondimento sull’opera di Rodari maestro, pedagogista sui generis, scrittore per l’infanzia e per gli adulti, arricchite da una mostra su Rodari. La manifestazione è congegnata come un puzzle dove s’intrecciano attività didattiche, mostre di lavori fatti dai bambini, una mostra sull’opera di Rodari, spettacoli teatrali e incontri/dibattito. Lo sponsor del tutto è l’assessore alle politiche per l’infanzia del Comune di Roma, Pamela Pantano.Gli incontri/dibattito, organizzati da Mario Di Rienzo, toccano i temi più cari a Rodari (i diritti dei bambini, il ruolo della fantasia nella formazione dei bambini, la portata pedagogico-didattica di un testo come La grammatica della fantasia, l’uso dei testi rodariani a scuola, la figura di Rodari scrittore per l’infanzia, con la partecipazione di eminenti “rodarologi” a cominciare da Marcello Argilli per continuare con Mario Lodi, Maria Luisa Bigiaretti, Carla Ida Salviati, Fernando Rotondo, Tullio De Mauro, Giorgio Diamanti.
Di questo convegno non sono stati pubblicati gli atti: esistono, comunque, le registrazioni..
Castiglioncello
5/7 maggio
Il bambino fantastico
Ogni anno il Coordinamento dei genitori democratici organizza a Castiglioncello (Livorno) il suo convegno annuale. Ovvia, anzi d’obbligo dedicare il convegno del duemila a Gianni Rodari, che è stato per anni direttore del “Giornale dei genitori” e animatore del Coordinamento dei genitori democratici. Il titolo scelto per il convegno, Il bambino fantastico, è assolutamente rodariano e rodariano è tutto lo svolgimento del convegno sia per i temi toccati che per i relatori intervenuti (Aergilli, Rotondo, Ziliotto ecc.).
Ascoli Piceno
Rodare la fantasia
Novara on line letteratura - News
"LE STORIE TRADOTTE": IL 21 OTTOBRE 2000
UN GRANDE CONVEGNO SU GIANNI RODARI
Sono trascorsi vent’anni dalla morte di Gianni Rodari, il più popolare ed amato scrittore italiano per ragazzi. In questi mesi i tributi alla sua memoria si sono moltiplicati in varie città italiane. La città natale dello scrittore, Omegna, in provincia di Verbania, ha dato vita proprio nell’occasione del ventennale, ad un progetto di largo respiro, il progetto “Parco della fantasia”, intorno al quale sono state proposte varie iniziative.
Il vertice del programma varato dall’Amministrazione comunale omegnese e dalla Comunità Montana Cusio Mottarone, sarà rappresentato da un grande convegno internazionale, intitolato “Rodari: le storie tradotte”, in calendario per sabato 21 ottobre 2000. Gianni Rodari è in assoluto uno degli scrittori italiani più conosciuti all’estero: le sue opere sono tradotte in tutti i cinque continenti, nelle lingue più disparate. La sua fortuna editoriale, tra l’altro, è accompagnata da una grande rilevanza dell’influenza della pedagogia rodariana in molti paesi europei ed extraeuropei: ancora oggi non si contano le esperienze di uso didattico dei racconti scritti da Rodari nella scuole di base in tutte le parti del mondo.
Il convegno internazionale del 21 ottobre, la cui organizzazione scientifica e logistica è stata curata dalle due amministrazioni locali in collaborazione con il Centro Novarese di Studi Letterari e la casa editrice Interlinea, vedrà riuniti i maggiori traduttori dei testi rodariani nel mondo.
Nella prima sessione del convegno interverranno il francese Roger Salomon, traduttore di molte opere rodariane per la casa editrice francese Hachette; il tedesco Joachim Meinert, proveniente da Berlino, traduttore oltre che di molti scritti di Rodari (Novelle fatte a macchina, Il gioco dei quattro cantoni, C’era due volte il Barone Lamberto) anche di molti altri autori italiani (Pirandello, Pavese, Moravia, Primo Levi…); l’ungherese Ilona Fried, del dipartimento di italianistica dell’università di Budapest, traduttrice e studiosa, ha pubblicato una sessantina di saggi sullo scrittore italiano.
Nella seconda sessione si susseguiranno i contributi dell’americano Jack Zipes, docente di italiano all’università del Minnesota (Usa), traduttore e sperimentatore didattico del metodo educativo rodariano; di Aya Yoshitomi, studiosa e traduttrice di Rodari in Giappone e di Li Guoqing, consigliere culturale dell’ambasciata cinese in Italia, studioso di italianistica e traduttore. Seguiranno le comunicazioni di Luigi Rossi (docente a Bochum, Germania) e di Walter Fochesato (della rivista Andersen). Concluderanno il programma le eccezionali testimonianze di Roberto Cerati, oggi presidente della casa editrice Einaudi, o e della vedova dello scrittore, Maria Teresa Rodari.
Il convegno sarà presieduto da Pino Boero dell’Università di Genova, uno dei massimi esperti in Italia di letteratura per ragazzi.
RODARI ALL’ESTERO: MOSTRA VIRTUALE DELLE COPERTINE
Sono trascorsi vent’anni dalla morte di Gianni Rodari, il più popolare ed amato scrittore italiano per ragazzi. In questi mesi i tributi alla sua memoria si sono moltiplicati in varie città italiane.
Gianni Rodari è in assoluto uno degli scrittori italiani più conosciuti all’estero: le sue opere sono tradotte in tutti i cinque continenti, nelle lingue più disparate. La sua fortuna editoriale, tra l’altro, è accompagnata da una grande rilevanza dell’influenza della pedagogia rodariana in molti paesi europei ed extraeuropei: ancora oggi non si contano le esperienze di uso didattico dei racconti scritti da Rodari nella scuole di base in tutte le parti del mondo.
Nel mese di ottobre 2000 alle traduzioni di Rodari è stato dedicato un convegno internazionale, che si è svolto nella città natale dello scrittore, Omegna, in provincia di Verbania.
Del convegno, i cui lavori sono stati presieduti da Pino Boero dell’Università di Genova, e al quale hanno partecipato traduttori e studiosi provenienti da ogni parte del mondo, sono usciti gli atti, pubblicati casa editrice Interlinea.
Juniorlibri presenta, “mostra virtuale” delle copertine delle copertine di molte edizioni rodariane realizzate all’estero. |
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Vent’anni di studi e di convegni
Nei vent’anni che ci separano dalla sua morte, la fama di Rodari scrittore per l’infanzia si è affermata sempre di più in Italia, in Europa e nel mondo occidentale. L’unico paese in cui Rodari è poco conosciuto sono gli Stati Uniti d’America. Ma ora anche lì comincia a farsi strada uno studioso di letteratura tedesca, Jack Zipes, che ha scoperto Rodari a Parigi, è venuto in Itali per imparare la lingua italiana, ha tradotto e pubblicato nel 1996, La Grammatica della fantasia (The grammar fantasy, teachers e writers collaborative, New York), e sta facendo proseliti fra i suoi allievi e le scuole del Massachusetts per diffondere in America le idee pedagogiche di Rodari e le sue tecniche didattiche. Ma si è fatta avanti anche un’altra idea. Rodari non può essere considerato un semplice scrittore per l’infanzia, va considerato uno scrittore tout court, uno scrittore anche per adulti. Lo sostengono Tullio De Mauro, Alberto Asor Rosa, Carmine De Luca, Roger Salomon.
Negli anni ottanta, si sono organizzati diversi convegni e seminari di studio (Pavia, Reggio Emilia, Orvieto), sull’opera di Rodari poeta, scrittore, giornalista e pedagogista. Vi hanno partecipato quasi tutti i “rodarologi” più affermati. Parecchie scuole, biblioteche pubbliche e associazioni sono state intitolate a Gianni Rodari. Insomma Rodari, come ha più volte affermato Mario Lodi, “Rodari non è morto. E’ vivo”. Le sue poesie e i suoi racconti non solo vengono lette e gustate da bambini e adulti, ma la sua opera è sempre oggetto di tesi di laurea e studi.
Le principali pubblicazioni anni ‘80
La prima pubblicazione in volume sull’opera di Gianni Rodari risale al 1981, si intitola Leggere Rodari, è un volume a cura di Giorgio Bini, che raccoglie saggi di diversi studiosi (M. Argilli, A. Faeti, S. Gensini, P. Boero, F. Rotondo, M. Lodi, C. De Luca). E’ un supplemento alla rivista dell’Ufficio Scuola della provincia di Pavia. “Educazione oggi”, che ha come animatore Franco Ghilardi.
La seconda esce a ruota l’anno successivo (1982), sempre per iniziativa di Franco Ghilardi, e porta un titolo preso di sana pianta da un articolo di Lucio Lombardo Radice, apparso sul settimanale “Rinascita” il 18 aprile 1980. Il favoloso Gianni Rodari nella scuola e nella cultura italiana, Nuova Guaraldi, Firenze 1982, con contributi di F. Ghilardi, L. Lombardo Radice, M. Argilli, F. Rotondo, M. Lodi, C. De Luca, M. Di Rienzo, P. Boero, G. Genovesi, C. Barzano, G. Bini.
La terza è del 1983, porta il titolo Se la fantasia cavalca con la ragione. Prolungamento degli itinerari suggeriti dall’opera di Gianni Rodari, a cura di Carmine De Luca, Juvenillia, Bergamo. Sono gli atti del convegno organizzato dal Comune di Reggio Emilia, cui partecipò una filta schiera di “rodarologi” e studiosi di diversa estrazione culturale che si confrontarono con l’opera rodariana per la prima volta. Ci furono anche due interventi (Cristina Bertea e Roger Salomon, che esaminarono la diffusione delle idee e delle opere di Rodari in Inghilterra e in Francia).
Il 1984 vede l’uscita di due pubblicazioni: la prima porta il titolo Rodari e la sua terra, a cura di L. Cerutti per conto dell’amministrazione del Comune di Omegna, e il saggio di Franco Cambi, “Rodari teorico dell’infanzia”, compreso nel volume Collodi, De Amicis, Rodari, Tre immagini d’infanzia, Dedalo, Bari.
Anni ‘90
Il 1990, decennale della morte di Rodari, vede l’uscita di diverse pubblicazioni. Le più importanti sono il volume di Marcello Argilli, Gianni Rodari, una biografia, Einaudi, Torino e il volume di Franco Cambi, Rodari pedagogista, Editori Riuniti, Roma. A questi due vanno aggiunti: Dire fare giocare con Rodari, Fatatrac, Firenze e il numero 4 di “Riforma della scuola”, Editori Riuniti, Roma, dedicato alla figura e all’opera di Rodari.
Nel 1991 escono due pubblicazioni importanti. La prima è il saggio di Carmine De Luca, Gianni Rodari. La gaia scienza della fantasia (Abramo editore, Catanzaro), un’opera che non ha avuto la diffusione e la considerazione che merita: contiene una ricostruzione illuminante della formazione culturale di Gianni Rodari e un’analisi penetrante della lunga fedeltà di Rodari alla “fantastica”. La seconda è il volume di Giorgio Diamanti, Scritti di Gianni Rodari su quotidiani e periodici, per conto del Centro Studi Gianni Rodari – città di Orvieto. Un lavoro prezioso, frutto di una ricerca certosina, che contiene una miniera di informazioni, una sorta di filo di Arianna nella produzione giornalistica di Rodari.
Nel 1993 esce presso gli Editori Riuniti di Roma il volume Le provocazioni della fantasia. Gianni Rodari scrittore e giornalista, che raccoglie gli atti del convegno omonimo organizzato ad Orvieto nel 1991 dal Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto. Scopo del convegno, in buona parte riuscito, era quello di esaminare la complessa produzione rodariana e di collocarla all’interno del contesto storico-culturale in cui era stata prodotta. Tra gli interventi più significativi vanno ricordati quelli di Tullio De Mauro, che sottolineò il peso intellettuale di Rodari, scrittore per l’infanzia raffinatissimo, ma anche scrittore per adulti, e quello di Alberto Asor rosa, che rivendicò il diritto di Rodari ad essere collocato fra i principali scrittori italiani contemporanei.
Ma il libro che permette di entrare nel mondo di Rodari e della sua produzione letteraria che si impone per la lucidità e l’analisi rigorosa dei testi rodariani è quello di Pino Boero. Una storia tante storie, guida all’opera di Gianni Rodari, pubblicato da Einaudi, Torino, nel 1992. Il volume di Boero, oltre alla ricostruzione puntuale del pensiero e delle idee rodariane attraverso le sue opere, contiene una biografia schematica, “Le date di Rodari”, assai utile proprio per la sua schematicità, in cui vengono segnalati gli eventi principali della vita di Rodari e la pubblicazione dei suoi libri, anno dopo anno, e una “bibliografia” suddivisa in due parti: la prima riporta “le opere in volume di Gianni Rodari”, e la seconda gli “Scritti critici su Gianni Rodari”.
Negli anni successivi, tra il 1993 e il 1999, non ci sono state pubblicazioni significative, mentre hanno continuato ad essere riproposte con successo le opere di Rodari.
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