Centro Studi Gianni Rodari - Orvieto

|Spettacoli|

                                                                       

LA STORIA DI TUTTE LE STORIE
di Gianni Rodari
 
Dal 29 ottobre al 23 dicembre 2007
Spettacolo di produzione
SPETTACOLI PER GLI STUDENTI DELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO
Teatro stabile di Catania
 
regia di Sebastiano Tringali
scene di Riccardo Perricone
costumi di Giuseppe Andolfo
musiche di Vincenzo Spampinato
coreografie di Silvana Lo Giudice
con Daniela Alfonso, Giuseppe Bisicchia, Giorgia D'Urso, Alberto Genovese, Massimo Leggio, Manuela Lomeo, Orazio Mannino, Amelia Martelli, Francesco Mirabella, Marcello Montalto, Jennifer Schittino, Riccardo Maria Tarci, Luana Toscano
produzione Teatro Stabile di Catania
 
OLTRE 18.000 STUDENTI VEDRANNO “LA STORIA DI TUTTE LE STORIE”
Dal 29 ottobre al 23 dicembre 2007 più di 70 repliche riservate ai giovani delle elementari e medie.
Prima recita aperta al pubblico, mercoledì 2 novembre ore 17,30.
CATANIA - Con questa nuova produzione programmata per le scuole elementari e medie inferiori, lo Stabile etneo rinnova l’ormai tradizionale appuntamento con la fiaba, allestita per il pubblico studentesco. Titolo prescelto il celebre canovaccio di Gianni Rodari La storia di tutte le storie. Adattamento e regia sono affidati all’attore e regista Sebastiano Tringali. Le scene sono di Riccardo Perricone, i costumi di Giuseppe Andolfo, le musiche di Vincenzo Spampinato, i movimenti coreografici di Silvana Lo Giudice. Nel cast Massimo Leggio, Orazio Mannino, Franco Mirabella, Riccardo Maria Tarci, Luana Toscano insieme a Daniela Alfonso, Giuseppe Bisicchia, Giorgia D’Urso, Alberto Genovese, Manuela Lomeo, Amelia Martelli, Marcello Montalto, Jennifer Schittino.
 
la scheda
Il testo teatrale è nato dall’esperienza collettiva dell’incontro fra il teatro e i ragazzi. “Il progetto - osserva Gianni Rodari - era di fare del teatro per bambini partendo dalla loro esperienza, le loro invenzioni, le loro parole, in un movimento pendolare: dai ragazzi al teatro, dal teatro ai ragazzi. I teatranti e l'estensore del testo dovevano restituire ai ragazzi, in forma di rappresentazione, il mondo cui essi avevano dato vita, ma non "forma", nelle settimane degli incontri. Dai ragazzi ai ragazzi: il teatro come mezzo di comunicazione e cultura, come momento di crescita”.
 
Opera tra le più note ed emblematiche di Rodari, La storia di tutte le storie fu rappresentata per la prima volta a La Spezia il 20 marzo 1976. “Ho sempre creduto - prosegue Rodari - che il teatro deve nascere a teatro. Scrivere un testo teatrale non è come scrivere una favola. Le poche volte che ho preteso di poter usare il linguaggio del teatro scrivendo a tavolino, mi sono trovato malcontento. L'invito ad avere una parte nell'incontro fra il teatro e i bambini, organizzato dal Comune e dal Teatro Civico de La Spezia, mi ha dato l'occasione di lavorare in uno spazio teatrale fin dal primo momento del progetto. Per questo ho accettato nonostante l'obbligo di scrivere un copione in tempo brevissimo per me, che di solito lascio maturare le idee su cui lavoro anche per anni, tutto il tempo che richiedono. Da questo punto di vista posso dichiarare che La storia di tutte le storie non si può considerare un testo finito, ma piuttosto la materia prima per un testo teatrale. Un canovaccio per l'immaginazione dell'autore, che sarebbe bello poter lasciar maturare. Ma serviva immediatamente per completare l'esperimento. Esso potrà ora funzionare come canovaccio per l'immaginazione di un regista, di una compagnia teatrale o di un gruppo di ragazzi messi in grado di usarne liberamente”.
 
Errato sarebbe scambiare Rodari per uno scrittore banalmente semplice, scorrevole, che narra fiabe grottesche, inventa filastrocche da mandare a memoria a mo’ di cantilena, compone commedie comiche da recitare per ridere e giocare. Invece il suo stile penetra efficacemente nelle menti dei bambini e degli adulti, ma ovviamente in modo diverso. Per i bambini è possibile abbracciare un intero universo fatto di logica, buon senso, democraticità, eguaglianza sociale, antirazzismo, simpatia, senza utilizzare in maniera consapevole la logica dell’apprendimento; allo stesso tempo essi imparano a esprimersi in modo corretto sul piano grammaticale, perché è più semplice memorizzare una regola se associata a una filastrocca divertente. Per gli adulti la lezione di Rodari è quella impartita da un intellettuale la cui storia si interseca con la storia della nostra pedagogia attivistica, con la storia letteraria maggiore, con la storia del giornalismo, con la storia politica dell’Italia democratica.
                                                                                                             Ufficio stampa: Caterina Rita Andò

Istituto Gramsci Toscano - Teatrino dei Fondi -
Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica “La Loggia”
presentano

Buttar via il rospo dal cuore
Quando Rodari incontrò Antonio Gramsci…

una novità di Andrea Mancini
con Gianluigi Tosto e Alberto Galligani
costumi Sabrina Andreuccetti
musiche e canzoni Mario Piatti e Enrico Strobino
scene ed effetti video dal vivo Angelo Italiano
organizzazione Pilade Cantini
ufficio stampa Fabrizio Calabrese
regia Andrea Mancini
È il 1937, siamo a Roma, un appartamento abbastanza modesto, un ragazzo di 17 anni, di nome Gianni Rodari va a trovare un uomo che di lì a poco morirà, è Antonio Gramsci. I due hanno un dialogo di grande interesse, ad un certo punto, preso forse dalla foga della conversazione, Gramsci si alza in piedi, comincia a interloquire con il suo giovane amico, con impeto maggiore. Si parla e in certi momenti si canticchia, addirittura si balla. I temi sono molti e importanti, si parla del proletariato e della sua crescita culturale, Gramsci teorizza una sorta di auto-organizzazione da parte degli operai per visitare criticamente i musei, realizzare serate di intrattenimento, confrontarsi con alcuni testi chiave nati dopo la rivoluzione russa. Gramsci cerca di provocare Rodari, ma lui non si lascia intimorire, gli tiene testa, ed ecco che si scopre un Gramsci filofuturista, che ritiene anacronistica la paura degli operai per gli errori di grammatica, Gramsci parla addirittura di un “ribaltamento della grammatica” Ecco allora che Rodari comincia ad esporre, prima timidamente poi con fare sempre più deciso, la sua idea di Grammatica della fantasia. Poi si passa a discutere di protagonismo, per Gramsci dev’essere il proletariato ad essere protagonista della sua storia, Rodari, invece privilegia il bambino, con un riferimento incosciente al “Programma per un teatro proletario dei bambini”, scritto da Walter Benjamin proprio in quegli anni, e con l’impostazione – che nel testo è ancora quella di un ragazzo, Rodari ha solo 17 anni – di un progetto educativo e culturale che avrebbe minato alla base il nostro sistema, a partire dall’idea che assomiglia molto a quella del teatro di massa, un teatro dei ragazzi e anche degli uomini, un “teatro altro” che scardinasse l’idea stessa del teatro all’italiana.
Alla fine Gramsci tornerà nel suo letto, per morirvi, con lo sguardo soddisfatto di chi sa di aver lasciato un degno erede. Le parole di Rodari, che descrive il suo amico, sono le stesse pronunciate da Tatiana, la cognata di Gramsci, all’indomani della morte del grande uomo politico.
Naturalmente questa non è la verità storica, si tratta solo di un testo teatrale prodotto per l’Istituto Gramsci Toscana, che ha accettato di confrontarsi e di far confrontare il pubblico dello spettacolo con una storia il cui contenuto e anche l’età dei personaggi potrebbero essere storicamente ineccepibili, nel senso che il confronto fra i due sarebbe potuto avvenire proprio sui temi introdotti nello spettacolo. Un modo insomma per parlare di un Rodari gramsciano, ma anche di un Gramsci rodariano.
Andrea Mancini, non nuovo ad un teatro che si misuri con i temi dell’oggi, ha studiato a lungo Gianni Rodari, pubblicando articoli su riviste specializzate e curando il libro postumo dello stesso Rodari, Il mio teatro, insieme a mario Piatti, autore delle musiche proprio in questo spettacolo.
 
Anteprima venerdì 9 novembre 2007, Teatro Quaranthana  [San Miniato]
Prima giovedì 15 novembre 2007, Teatro dell’Affratellamento [Firenze 
 

ESTATE ROMANA - FANTASTICA,
OMAGGIO A G. RODARI

Casa dei Teatri, Villa Doria Pamphilj il 23-06-2007, ore 21.00

 

FANTASTICA

Omaggio a Gianni Rodari

Di e con Danilo Bertazzi e Nuove Tribù Zulu

 

Un percorso poetico sonoro dedicato ai bambini.

Un omaggio al più grande maestro italiano di letteratura per ragazzi: Gianni Rodari.

L'idea nasce dall'incontro di Danilo Bertazzi, attualmente conduttore di Trebisonda in onda tutti i giorni su Rai tre dalle 15 alle 17 e attore televisivo beniamino dei bambini (primo fra tutti per il ruolo all'interno del programma "La Melevisione" in cui interpretava il personaggio del folletto Tonio Cartonio), con i tre musicisti Andrea e Paolo Camerini e Roberto Berini - voce, contrabbasso e percussioni nonché trio fondatore del gruppo rock etnico Nuove Tribù Zulu.

Il programma dello spettacolo segue la formula del viaggio che si snoda tra musica e testi nella narrazione di filastrocche, poesie e brevi racconti di Rodari.

L'itinerario porta i bambini ad esplorare i più diversi mondi musicali attraverso generi e suggestioni sonore di volta in volta ironiche, energiche e delicatamente poetiche.

Il titolo dello spettacolo è FANTASTICA. Il termine, mutuato proprio da Gianni Rodari da una riflessione di Novalis ("…se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l'arte di inventare…"), è stato tra i primi slanci dell'autore nella creazione di un "Quaderno di Fantastica" dove appuntava i trucchi che scopriva "per mettere in movimento parole e immagini".

Danilo Bertazzi, il narratore delle storie, interagisce con i musicisti e insieme creano sul palco un'atmosfera magica e di coinvolgimento del pubblico catturando anche la curiosità e l'interesse dei genitori. La proposta è infatti un viaggio musicale originale e di qualità tra i testi del grande autore e l'interpretazione recitata, cantata e narrata da questa originale ed eclettica compagnia.

Accompagnati da Danilo e dai musicisti, bambini e adulti partecipano e si divertono percorrendo i gioiosi sentieri tracciati dai testi scelti per questo viaggio. E, con sensibilità e ironia, Rodari riesce sempre a toccare argomenti e temi di grande spessore umano e sociale.

Luci, colori, elementi scenici e la novità e vivacità del linguaggio rock per raccontare le storie di Rodari, rendono unico lo spettacolo che viene apprezzato tanto dai bambini quanto dagli adulti e dai ragazzi.

 

A cura di: TEATRO VERDE – PROVINCIA DI ROMA

065882034; 3388641823

www.teatroverde.it Teatro

Giovedì 3 Maggio 2007 alle ore 22.00 al Cantiere Sanbernardo
Comune di Sanbernardo - via Pietro Gori angolo via San Bernardo - Pisa

Blanca teatro presenta:
IL TIMIDO

Uno spettacolo di e con Antonio Bertusi (nella foto), collaborazione artistica Virginia Martini, collaborazione tecnica Francesco Neri produzione Blanca Teatro

 

"Si può parlare agli uomini anche parlando di gatti e si può parlare di cose serie e importanti anche raccontando fiabe allegre. Del resto che cosa intendiamo per persone serie?" 

                                                                  (Gianni Rodari)

 

 

Rodari è soprattutto noto come autore di filastrocche e racconti per bambini, molto meno come studioso di problemi educativi, giornalista militante, intellettuale.

Lo spettacolo "Il Timido" racconta di lui, di un uomo schivo ma al contempo appassionato e appassionante. Raccontiamo di lui non ai bambini ma agli adulti perchè ci sembra che proprio loro (proprio noi!) abbiano bisogno in questi anni di ritrovare la strada dell'autonomia creativa, della libertà di espressione e di opinione, dell'assunzione di responsabilità rispetto alle generazioni che verranno.

Blanca Teatro

 

                                  Per informazioni: 
                        http://www.blancateatro.it/

2007 Città di Torino - ITER 
Istituzione Torinese Per un'Educazione Responsabile

Supplemento a STP, aut. Trib. di Torino n. 5059 del 19.09.97

ITER - Crescere in Città - via Revello 18 - 10100 Torino

email: iter@comune.torino.it

Dichiarazione sulla Privacy

Attività educative bambini e ragazzi

Centro Torino e la sua Cultura

Il Cartellone Teatrale - Centro Studi Teatro Ragazzi G. R. Morteo

L'Acchiappateatro a scuola: Gragrragnau

Teatro di Fiume - Viaggi con l’Asina (Torino)

Di e con: Anna Lisa Bruno, Rita Bruno, Stefania Uva

Riscrittura scenica: Anna Lisa, Rita Bruno

Ombre e animazione: Stefania Uva

Luci ed allestimento scenico: Agostino Nardella

Costumi: Pinuccia Ladu

Regia: Rita Bruno

Liberamente ispirato a Gianni Rodari e alle sue magnifiche storie

II gatto è di Maria Chiara Calli

“Quanti e quali percorsi affronteranno due bambine appena nate che devono inventarsi tutto? Conosceranno la paura, l'ebbrezza del viaggio, l'importanza delle parole e soprattutto la forza consolatrice delle storie per ritrovarsi infine capaci di stare al mondo, dove prima non c'era nulla di nulla” I testi di Rodari sono stati utilizzati come pretesto ludico per realizzare una teatralità leggera all'interno della quale ogni oggetto vive in modo necessario, preciso ma mutevole. L'intento è di "leggere" Rodari. Soprattutto per quelli che ancora leggere non sanno e ridere della sua particolarissima maniera, profonda e sincera, di vedere il mondo

Teatro d’attore e d’ombre

Fascia di pubblico: scuole dell'infanzia

Recite: 4, 5, 6, 7 dicembre (2007?)

Luogo di rappresentazione: sedi scolastiche

Teatro di Fiume nasce dalla confluenza d’esperienze teatrali diverse con comune sentire. II fiume, ovunque si trovassero a provare, gli scorreva accanto. Alle volte era il Po, altre il Rio Freidano. Come tenaci pesci di fiume, meno conosciuti di quelli di mare, sono risaliti lungo la sua corrente alla ricerca di racconti da ascoltare, ripetere e con cui giocare. Teatro di Fiume è volontariamente composto di tre donne che trovano piacevole “teatrare" con l'asina Geraldina e il suo traduttore simultaneo, il cantastorie Claudio Zanotto Contino. Le attrici di Teatro di Fiume fanno parte dell'Associazione Viaggi con l'Asino

Centro Teatro Studi di Ragusa,

Le avventure di Giovannino Perdigiorno
di Gianni Rodari

settembre 2006

 

Franco Giorgio Regista

Giovanni Arezzo Attore

 

Si sta diffondendo sempre di più la consapevolezza del valore di un’attività teatrale proposta all’infanzia come processo di formazione, di liberazione delle potenzialità espressive individuali e di gruppo: un itinerario pedagogico, prima che teatrale, che vuole sperimentare nuove modalità di vedere, di conoscere, di valutare la realtà, di entrare in rapporto con l’altro.

 “Le avventure di Giovannino Perdigiorno”, tratto da racconti e poesie di Gianni Rodari, si propone - oltre che far divertire i giovani spettatori e far trascorrere loro 70 minuti in gioia e serenità - di esaminare il mondo che ci circonda (o, se si vuole, i nostri singoli e personalissimi  “mondi individuali”) con gli occhi della speranza e della fantasia, ma anche con spirito critico e analitico, per portare allo scoperto le piccole e grandi magagne atte a “sopraffare” (in modo più o meno bonario) le fasce più indifese della nostra società (a partire dai bambini).  

 

Trama

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore e un grande esploratore. Viaggia e viaggia, un giorno capitò in un paese in cui gli spigoli delle case erano rotondi e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima… Un altro giorno capitò nel paese con la S davanti dove ogni abitante inventava parole nuove: lo scannone, per esempio, che serve a disfare la guerra… Poi capitò nel paese di Bih, un paese dove non esistono libri … Un altro giorno visitò il paese di Buh dove viene processato per aver sbagliato un apostrofo. Aveva scritto “Lo zio è il padre di tutti i vizi” invece che “L’ozio è il padre di tutti i vizi”.

Poi arriva nel paese della pubblicità dove bisogna trovare uno slogan che faccia vendere qualsiasi prodotto, anche se schifoso… Giovannino ha curiosità e spirito di avventura. Ma tutti i mondi che incontra non lo soddisfano completamente e così, poco dopo, riparte per inseguire il sogno di “un paese senza errore”, dove tutto sia “perfetto” e “bello”.

Uno spettacolo “Le avventure di Giovannino Perdigiorno” che si raccoglie attorno al vissuto dei bambini, proponendosi come strumento prezioso per entrare in relazione con sé stessi e con gli altri, nello spazio aperto e neutrale del gioco e della finzione.

 


Con:

Marco Cavallaro - Andrea Galatà - Renzo Pagliaroto

Musiche originali: Peppe Arezzo

Costumi: Silvana Licitra

Scene: Giusi Digrandi - Salvatore Fantarella

Tecnica utilizzata: Teatro d'attore

Fascia di età consigliata: 6 – 13 anni

Data di produzione: settembre 2006

Regia: Franco Giorgio 

Le stelle di Gianni Rodari: uno spettacolo astronomico per bambini
29 gennaio 2006 - Firenze 
 
Domenica 29 gennaio alle ore 15:30 e alle ore 17, presso il Planetario di Firenze, Lara Albanese e Guia Pastorini replicheranno per i bambini e le famiglie lo spettacolo astronomico "Le Stelle di Gianni Rodari".

Organizzazione: Planetario di Firenze 
Via Giusti 29 - 50121 - Firenze
Telefono: 055-2343723

Laboratorio Integrato Piero Gabrielli

La Sirena di Rodari ha incontrato il pubblico delle scuole romane nel ottobre 2004 al Teatro India .

Con i ragazzi della sirena si sta avverando un bel ...

 

Titolo: La Sirena di Rodari 
dal racconto "La piccola sirena di Gianni Rodari"

Autore: Attilio marangon

Regia: Roberto Gandini

musiche composte ed eseguite da: Marco Melia

Scene: Paolo Ferrari

Costumi: Danièle Sulewic

Prima Rappresentazione 8 ottobre 2004
Teatro India


La Trama
:

“… abitavano in un povero vicolo, in un quartiere di vicoli poveri e stretti”. Per non esporsi alle chiacchiere della gente, la famiglia dice che la piccola sirena è una loro parente di Messina con le gambe un po' malate e così, seduta su una carrozzina e con la coda di pesce coperta, viene presentata a tutti i vicini come Marina la cugina di Messina.

Un giorno la piccola viene accompagnata al teatro dei Pupi. Scopre così il teatro e con esso scopre che anche nel mondo asciutto si raccontano storie. Lo spettacolo la entusiasma e tornata a casa inizia a raccontare: sono storie di corsari, marinai, galeoni, eroi della mitologia ecc… Marina racconta così appassionatamente che non solo coinvolge la sua nuova famiglia ma anche i vicini e il vicolo su cui si affaccia la casa del pescatore diventa un piccolo teatro all'aperto.

“… Più nessuno, ormai, pensava a lei come ad una povera bambina infelice perché non poteva camminare. La sua voce era chiara e squillante, e nei suoi occhi c'era sempre una luce di festa.”

Nota allo spettacolo:

Quando lessi per la prima volta La piccola sirena , pubblicata nel 1963 su Il Corriere dei Piccoli, pensai subito che sarebbe stato bello ricavare da questa fiaba di Gianni Rodari un copione teatrale per i ragazzi del “Laboratorio Integrato Piero Gabrielli” perché quella sirena , a noi del Laboratorio, ci assomigliava proprio tanto.

Poi ricevemmo l'invito a partecipare a Genova 2004 Capitale Europea della Cultura e quella fu l'occasione per far diventare il work in progress presentato all'Auditorium di Roma nel dicembre 2003 uno spettacolo corale con musiche e canzoni dal vivo.

La Sirena di Rodari ha incontrato il pubblico delle scuole romane nel ottobre 2004 al Teatro India .

Con i ragazzi della sirena si sta avverando un bel sogno e cioè diventare la prima Compagnia Italiana Integrata di teatro-ragazzi , bello perché raccontare e stare insieme ci fa stare bene, disabili e no, grandi e piccini, umani e sirénidi . 

Teatro dell’Acquario

Cooperativa centro R.A.T.

Racconti di cartone

liberamente ispirato alle

"Favole al telefono" di Gianni Rodari (2004)

 

"Si può parlare agli uomini anche parlando di gatti e si può parlare di cose serie e importanti anche raccontando fiabe allegre."

                                                          (Gianni Rodari)

 

In un piccolo teatrino un'attrice - il Racconta Favole - interpretando un personaggio giramondo, dà vita a brevi e affascinanti storie tratte dalle Favole al Telefono di Gianni Rodari, tra le quali "Il semaforo blu" e "La guerra delle campane".

 

Tra il teatro d'attore, teatro di pupazzi e teatro d'ombre l'attrice cattura la fantasia e l'immaginazione dei bambini, trasformando dei raccontini brevi e surreali in uno strumento di critica; qualcosa di pi che un buon giocattolo e certamente di un cartone animato che impone la sua storia già finita.

 

Interprete Antonella Carbone

Pupazzi e Ombre Dora Ricca

Tecnico/Animatore Giuseppe Canonaco

Musiche a cura di Renato Costabile

Regia Massimo Costabile

.

SEDE LEGALE e ORGANIZZATIVA: VIA GALLUPPI, 15/19- 87100 COSENZA (ITALY)

TEATRO DELL'ACQUARIO: VIA GALLUPI, 15 TEL. E FAX (0984) 73125

CENTRO INTERNAZIONALE FORMAZIONE DELLE ARTI: VIA G.ARGENTO, 12 Tel. e Fax (0984) 793702

Pubblicato il 02/11/2004

I Tamburi Rodari a Cinecittà Campus

di Antonio Ranalli

Giovedì 4 novembre, alle 21, al teatro del Campus di Cinecittà, ci sarà lo spettacolo ispirato ai testi di Gianni Rodari.

Giovedì 4 novembre alle ore 21.00 nel teatro del Campus Tamburi Rodari, lo spettacolo ispirato ai testi di Gianni Rodari sarà aperto a tutti e non solo agli abbonati di Campus. Attori-tamburisti, tra i migliori della scena nazionale, allestiscono un roteare di suoni realizzando uno spettacolo non solo per bambini, ma per tutti gli adulti che come bambini vogliono lasciar andare la loro fantasia ai ritmi della pelle di un tamburo. La rappresentazione è un progetto del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche di Promozione dell’Infanzia e della famiglia, Dipartimento XVI. L’opera rodariana nasce dal suono, dal ricordo di quel primo strumento che l’autore si costruì da piccolo con una scatola di lucido da scarpe di latta, per passare poi al violino e alla poesia, un po’ il percorso che fecero tutti i poeti-insegnanti del dopoguerra, da Pasolini e Caproni, allo stesso Rodari. Così Tamburi Rodari nasce da alcuni laboratori condotti sulla reattività dei bambini allo stimolo percussivo e alla manipolazione degli strumenti, alle cantilene e alle conte.

Dal 28 settembre è iniziata la nuova stagione delle attività e dei corsi di Cinenecittà Campus. Tante le novità proposte dalla direzione artistica a partire dall’attivazione dell’area Cinema e TV. Nella danza oltre agli insegnamenti “classici” proponiamo: Tecnica prese con Gianni Sperti, Tecniche di respirazione e rilassamento con Alessandro Rignani Lolli e alcuni stage speciali con importanti nomi della danza contemporanea: Alessandro Molin in Danza classica e repertorio maschile, Kris in Hip hop, Manuel Frattini in Musical e tip tap, Giuliano Peperini in Lyrical jazz, Dominique Kafouni in Danza classica e repertorio femminile. Per partecipare a tutte le attività di Cinecittà Campus, compresi i casting effettuati nella struttura, è sufficiente abbonarsi con diverse modalità a partire da 60 euro mensili. Il pubblico degli abbonati potrà partecipare come spettatore, interagire con gli artisti ed avere l’accesso garantito a tutti gli spettacoli prodotti da Cinecittà Campus. Inoltre si potrà iscrivere, fino a esaurimento posti, a tutti i laboratori che fanno parte del palinsesto (ne citiamo solo alcuni: danza classica, modern jazz, tango argentino, stage di pronuncia inglese e recitazione con Jon Sperry, preparazione al casting con Franco Cucchini, corso di Tai-Chi-Chuan, scherma scenica, stage di batteria, di chitarra, di pianoforte, canto pop, canto jazz ecc.ecc.). Per informazioni, abbonamenti, calendario audizioni e spettacoli, consultare il sito Internet oppure telefonare al numero 06 72900733.

Sbagliando s'inventa

 

Il Teatro India (Teatro di Roma)

in collaborazione con il Municipio Roma XV Arvalia-Portuense

presenta

 

Sbagliando s'inventa

Progetto teatrale dedicato a Gianni Rodari

Regia di Roberto Gandini

Teatro India

16 gennaio -10 marzo 2002

  

La proposta "Sbagliando s'inventa" del Teatro di Roma destinata al pubblico dei giovani, non si esaurisce con la produzione dello spettacolo ma si sviluppa in una serie di iniziative (laboratori teatrali, lettura di favole etc.) che oltre ai ragazzi coinvolge le famiglie e il mondo della scuola.

Segue la presentazione sintetica della proposta. 

Lo spettacolo "Sbagliando s'inventa", in scena al Teatro India dal 16 gennaio al 10 marzo 2002, nasce dall'adattamento teatrale di Attilio Marangon di alcuni fra i più bei racconti di Gianni Rodari.

Il proverbio rovesciato che dà il titolo allo spettacolo e al progetto, prende spunto da una idea contenuta nel libro la "Grammatica della fantasia", secondo la quale gli errori possono stimolare la creatività.

Questo modo di pensare è in realtà molto vicino all'"inventare" teatrale, dove a volte un gesto sbagliato o una battuta mal detta, può far venire in mente possibilità sceniche impreviste ed è per questo che il nostro progetto sul grande autore italiano si intitola "Sbagliando s'inventa".

Nello spettacolo sono presenti sei attori e due musicisti che accompagnano dal vivo canzoni e coreografie. 

Il Teatro India è uno spazio teatrale atipico, ottenuto dal riadattamento di una ex-fabbrica, che ben si adatta alle esigenze del progetto "Sbagliando s'inventa".

Oltre allo spettacolo infatti, è previsto uno spazio espositivo interattivo in cui i ragazzi potranno giocare con gli oggetti di scena e con altro materiale come strumenti musicali, macchine per viaggiare nel tempo, e per cercare poesie ed altre invenzioni ispirate all'opera di Rodari.

La mostra teatrale è allestita negli stessi ambienti dello spettacolo ed è accessibile dopo la rappresentazione.

Gli artisti coinvolti nello spettacolo terranno al Teatro India degli incontri laboratoriali di recitazione, regia-drammaturgia e musica.

I laboratori,della durata di due ore ciascuno, si baseranno sugli spunti creativi proposti da Rodari nella "Grammatica della fantasia".

Per accedere ai laboratori sarà necessario prenotarsi, tenendo conto che i posti sono limitati.

 

Il Venerdì pomeriggio, sempre al Teatro India, in collaborazione con RaiSat-Ragazzi, verrà allestito un set dove si realizzeranno le riprese televisive dei lavori teatrali proposti dalle scuole, ispirati dall'opera di Rodari.

I ragazzi delle classi selezionate parteciperanno in qualità di attori, cameramen e montatori e realizzeranno un mini-documenatrio che verrà poi trasmesso da RaiSat-Ragazzi.

Per partecipare a questa iniziativa occorrerà fare pervenire all'ufficio promozione del Teatro di Roma una scheda esplicativa del lavoro proposto.

RaiSat-Ragazzi sarà presente anche nella mostra teatrale con immagine tratte dall'archivio Rai di Gianni Rodari.

Sarà inoltre possibile visionare i filmati realizzati dai ragazzi nel laboratorio televisivo.

 

Oltre allo spettacolo e ai laboratori, è stato riservato uno spazio alla lettura delle più belle storie di Gianni Rodari, il "Contafavole" che prende il nome da uno dei suoi primi libri.

Questo momento dedicato a bambini, genitori e nonni , avverrà il sabato pomeriggio e avrà un programma sempre diverso in modo da ripercorrere per tratti salienti l'opera di Rodari, creando un appuntamento settimanale dove ritrovare, insieme ad un musicista e a due attori, la magia della fiaba. 

- WWW.SBAGLIANDOSINVENTA.IT  -

In collaborazione con www.stroccofillo.it , l'unico sito internet interattivo su Rodari, e la Biblioteca di Documentazione Pedagogica, è stato attivato il sito www.sbagliandosinventa.it

In questo sito è possibile seguire tutte le iniziative del progetto: lo spettacolo, che tutte le mattine sarà trasmesso in diretta, il dietro le quinte, il "Contafavole",ecc.

Informazioni e prenotazioni:

info@arvalia.net

Teatro India: 06.58.333.672/ 06.58.345.551

Ufficio promozione Teatro di Roma: 066875445/ 066878445

promozione@teatrodiroma.net 

 


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