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Gelsomino nel paese dei bugiardi
Protagonista del romanzo è Gelsomino, dotato di una voce sonora e potentissima che produce disastri ogni qualvolta apre bocca. Non c’e vetro di finestra o… parrucca che resista alla sua voce nel raggio di chilometri.Un giorno capita nel più strano paese di questo mondo, dove molto prima di lui era giunto dal mare un abile e audace pirata, chiamato Giacomone il quale, dopo aver occupato quel paese, si preoccupò di far dimenticare la sua origine: assunse quindi il nome di re Giacomone, e promulgò una legge che obbligava i suoi sudditi a chiamarlo sua maestà, pena il taglio della lingua. Inoltre, per essere sicuro che a nessuno saltasse in testa di dire la verità sul suo conto, riformò il vocabolario per cui, ad esempio, chi lo chiamava “pirata”, nella nuova lingua intendeva dire “gentiluomo”. Fatta la riforma del vocabolario, impose la legge che rendeva obbligatoria la bugia. All’inizio successe una confusione incredibile, ma poi la gente si abituò e si adeguò. Nessuno pronunciava più le cose col proprio nome e nessuno osava più dire la verità. Chi commetteva un simile reato veniva punito con la prigione o rinchiuso in manicomio. Gelsomino non riusciva a conformarsi ad una simile realtà, per cui si pose come primo obiettivo di far comprendere agli abitanti di quel paese il valore della verità. Passò poi all’azione scardinando il sistema su cui si reggeva il dispotico ex pirata: utilizzando la sua voce potentissima, riuscì a produrre una tale onda d’urto da far crollare addirittura il manicomio rimettendo in libertà le persone che vi erano rinchiuse. Infine distrusse anche il palazzo reale mettendo in fuga il dispotico e prepotente re Giacomone. Finalmente la verità aveva nuovamente diritto di asilo in quel paese.
Completano il romanzo “Le canzoni di Gelsomino”
Così introdotte da Rodari stesso:
Ho trascritto alcune delle canzoni
di Gelsomino: ce n’è di buffe, di bislacche
e di serie. Voi potete scegliere
quelle piacevoli e dimenticare le altre. |