Centro Studi Gianni Rodari - Orvieto

|Presentazione|
                                                            

Presentazione

Conoscemmo Gianni Rodari in seconda elementare
leggendo alcune sue storie e filastrocche riportate sul libro di lettura.
Alla fine dell'anno scolastico comprammo molti suoi libri per leggerli durante le vacanze.
In terza ognuno portò in classe i suoi, affinchè i compagni li potessero leggere a loro volta. 
I libri piacquero molto ai bambini.
Fu allora che ci venne l'idea di invitare Gianni Rodari nella nostra scuola.
Si mostrò molto disponibile, come del resto lo era con tutti.

Venne all'inizio della quarta, a dicembre del '78. Furono tre giorni indimenticabili.
Partì poi con la promessa di ritornare non appena avesse potuto.
Rimanemmo in contatto con lui.
A maggio ci scrisse che ci saremmo rivisti in quinta.
Una serie di circostanze gli impedì di venire nei primi mesi dell'anno scolastico, ma:
- Dopo il ricovero in clinica verrò certamente. - Ci aveva detto per telefono ad aprile.
Gli mandammo un biglietto d'auguri...

poi la notizia della sua morte:
«E' morto Gianni Rodari.
Sapeva parlare e farsi capire da gente semplice e bambini...
aveva 59 anni...
creatore di indimenticabili favole...»
Un silenzio  impressionante,  quasi  incredulo, accompagnò in classe la lettura del giornale.
Subito dopo, le impressioni così a caldo,  raccolte per iscritto, cariche di emozione.
- Hai lasciato come un vuoto in noi, come una favola incompiuta, 
   una gioia che non è stata portata fino alla felicità completa...
- Sapeva capire noi bambini e ci amava...
- Ci ha lasciato in ricordo le sue belle fiabe, i suoi giochi, la sua bravura...
- La tua morte ha lasciato nei nostri cuori un dispiacere e tanta tristezza...
- Il tuo cuore, la tua felicità è rimasta qui accanto a noi che ti amiamo sempre...

Partecipammo alla fine di maggio alla festa organizzata a Napoli in suo ricordo
e cantammo la canzone che avevamo composto con lui.
Alla fine della quinta, tra le altre composizioni a scelta, proposi anche questa:
«GIANNI RODARI PIÙ CHE UNO SCRITTORE».
Quasi la totalità dei ragazzi scelse questo titolo: era un modo per sentirlo ancora vicino.

«UNA FAVOLA DI PACE» è, in definitiva, la testimonianza di ciò che ha rappresentato per i bambini l'incontro con Rodari: un gioco fantastico, pieno di allegria che si è poi colorato di tristezza per la morte dello scrittore.

L'insegnante


    

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